“Invisibili”

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A great photographic project from the point of view of cats and colonies,
mediated by the ruthless look and the bright colors of the author.
A hidden world, glimpsed through the magnificent dark light of the protagonists, invisible but constant and powerful presence, sentinels of an Indian reserve of existence.
There are no beautiful portraits or cats there, but only the reality of the road and shelters in a precarious and perpetual struggle for existence, and all the emotions are underlined, but never shown, with a superb emotional filter of the photographer.
A condensed two-year hard-working wait and exploration, a contemporary and sore fresco, a solemn resistance to verbal and visual rhetoric.
I was lucky to follow to follow the long-standing professional and emotional evolution of the author, and this is the sum of his work, in continuous development, and every shot is a story to see and listen to, with no thoughts or preconceived ideas.
A wonderful job to be seen and reviewed every time with different eyes.

“Subsultim in niveos pathei”
Jumping over the snow-covered trail without leaving a trace.
Like the invisibles.

https://www.facebook.com/sabrinaboemphotography/

https://sabrinaboem.wordpress.com/2017/05/20/invisibili-il-mondo-segreto-delle-colonie-feline/

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Un progetto fotografico dal punto di vista dei gatti di strada e delle colonie, mediato dallo sguardo privo di retorica e dei colori sgargianti dell’autrice.
Un mondo nascosto, intravisto attraverso i magnifici chiaroscuri dei protagonisti, presenze invisibili ma costanti e potenti, sentinelle di una riserva indiana dell’esistenza.
Qui non ci sono bei ritratti o gatti in posa, ma solo la realtà della strada e dei rifugi in precaria e perenne lotta per l’esistenza, e tutte le emozioni sono sottintese, mostrate ma mai dette, con un superbo filtro emotivo della fotografa.
Un condensato di due anni di duro lavoro di attesa ed esplorazione, un affresco contemporaneo e
dolente, una solenne resistenza alla retorica verbale e visiva.
Ho avuto la fortuna di seguire la lunga evoluzione professionale ed emotiva dell’autrice, e questo è la summa del suo lavoro, in continuo svolgimento, e ogni scatto è una storia da vedere ed ascoltare, senza pensieri o idee preconcette.
Un bellissimo lavoro, da vedere e rivedere ogni volta con occhi diversi.

“Subsultim in niveos pathei”
Saltando oltre il sentiero innevato, senza lasciare traccia.
Come gli invisibili.

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Ladycat War Zone #10. “With our eyes/ Con i nostri occhi”

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Tomorrow will be summer but not for us
will always be the last summer shower
last spring snow
the last race
with our backs to the wall and heart in hand
shoulder to shoulder
your voice is mine
yours in the wind
and it will be forever so
on the limit of existence
we live only in the hearts of those who see us
we see the hearts of those who see us but not in ours
we live camouflaged in the background
same substance
same pain
same love
same limit
same heart
in our midnight we see everyone
but nobody will see us
and we will wait for the aurora together.

 

Domani sarà estate ma non per noi
sarà sempre l’ultimo acquazzone estivo
l’ultima neve di primavera
l’ultima corsa
con le schiene al muro e cuore in mano
spalla a spalla
la tua voce la mia
la tua nel vento
e sarà per sempre cosi
sul limite dell’esistenza
noi viviamo solo nei cuori di chi ci vede
vediamo i cuori di chi ci vede ma non nei nostri
viviamo mimetizzati sullo sfondo
stessa sostanza
stesso dolore
stesso amore
stesso limite
stesso cuore
nella nostra mezzanotte noi vediamo tutti
ma nessuno vedrà noi
e aspetteremo insieme l’aurora.

“Cats in Venice”

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© Marianna Zampieri

 

A magical journey following the look of cats, following an archaic and almost forgotten red thread that united and unites humans and cats in everyday life, marked by work moments and everyday gestures.
A different point of view to seize the essence of an ancient city, that precious and constant presence that is lost in the dawn of the Maritime Republic, the silent guardians of the “calli” of Venice, who finds in this oasis suspended in time, their dignity and equality, the right consideration among those who live in the same place, where each of them has its own corner of street, square or canal, library or shop, indissolubly linked to the plot of the place and the wandering of the flow of people’s daily gestures and history.
This is a great photographic project in progress and evolution, wonderful and surprising, with many facets and shades, wubtle and nuanced, that you can really see only by locking them close to them, pondering them at their own height and in silence, finding that old red thread, thanks to the beautiful shots of the author.

All this and more is “Cats in Venice”, and you can follow here.
https://www.facebook.com/CatsinVenice/
http://www.mariannazampieri.it/album/cats-in-venice/

“Cats in Venice”

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© Marianna Zampieri

 

Un viaggio magico seguendo lo sguardo dei gatti, seguendo un arcaico e quasi dimenticato filo rosso che univa e unisce uomini e gatti nella vita di tutti i giorni, scandita da momenti di lavoro e gesti di tutti i giorni.
Un punto di vista diverso per cogliere l’essenza di un’antica città, quella presenza preziosa e costante che si perde nell’alba della repubblica marinara, i silenziosi guardiani delle “calli” di Venezia, che ritrova in questa oasi sospesa nel tempo la dignità e la parità, la giusta considerazione fra abitanti dello stesso luogo, dove ognuno di loro ha il suo angolo di strada, di piazza o di canale, bottega, libreria o negozio, come nume tutelare, indissolubilmente legato alla trama del luogo e
all’ordito dello scandire dei gesti quotidiani, alle persone e alla storia.
Questo è un grande progetto fotografico in corso e in evoluzione, meraviglioso e sorprendente, con tante sfaccettature e sfumature, sottintese e sfumate, che potete vedere davvero solo chinandovi vicino a loro, ponendovi alla loro stessa altezza ed in silenzio, ritrovando quell’antico filo rosso, grazie ai bellissimi scatti dell’autrice.

Tutto questo e altro è “Gatti a Venezia”, e lo potrete seguire qui.

https://www.facebook.com/CatsinVenice/

http://www.mariannazampieri.it/album/cats-in-venice/

Catography # 61. “Following the path of our dreams”

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Following the path of our dreams
we stopped before we get to the source where did we meet,
and if all this was over before
perhaps we would talk again.

The path that we can no longer travel together where it would take us?
Now there is the wall of earth among us. Hard and silent, mercilessly stentorian.  In such rivers and springs we’d immersed in such springs and valleys kissed by the eternal sun of noon of simple and true hearts? Such ridges we climbed shoulder to shoulder, looking at the hazy horizon, or sighting saddles with you on your shoulders?

Now I’ll have to wander and climb up on each ridge, hills and mountains of the universe, in an eternal present, in search of an impossible redemption.
Silent and alone, looking for answers impossible in serotonin wind.

 

 

 

Catography # 60. “After the last spring snow”

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After the last spring snow, under the blanket of galaverna between quivering shoots under the ground powdered from the first frost you could see two small fairs run mingling between light and shadow, between the light spring rain and the smell of wet earth among the cliffs of the time and dream.
If you see them you pay attention to those two, they are light and intangible clouds, it is
useless to run after them: you will never find them.
But if they were in front of you never look into their eyes and you would see your unexpressed pain.
Because they are painted with the colors of the rainbow but inside have a thousand red poppies and all you would want to sit in peace, curled to the shy and warm sun of a new day.
Together, in their world.


 

Dopo l’ultima neve di primavera, sotto la coperta della galaverna, fra germogli frementi sotto la terra incipriata dalla prima gelata potreste vedere due piccole fiere correre confondendosi fra la luce e le ombre, fra la leggera pioggia primaverile e l’odore della terra bagnata, fra le scogliere del tempo e del sogno. Se le vedete ponete attenzione a quei due, sono nembi leggeri e intangibili, é inutile rincorrerli: non li troverete mai.
Ma se fossero davanti a voi non guardateli mai negli occhi o vedreste il vostro inespresso e inaccettato dolore.
Perché sono dipinti con i colori dell’arcobaleno anche se dentro hanno mille papaveri rossi e tutto quello che vorrebbero sarebbe starsene in pace, acciambellati al timido e tiepido sole del nuovo giorno.
Insieme, nel loro mondo.