Tommy War Zone. Along the thin red mile.

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I never took more than a step over the threshold, I fell and climbed,
launched climbed, I chased lost and found always within a step,
my odd step.
To join the distant titanic steps, not mine, theirs.
This is the sound of an even passage that resonates with the odd,
that together is everything, and perhaps nothing alone.
Or just the crackling
of crosses diluted in the chest
unhooked in a bunch on our palms
calcined from the snow.
Today is Tommy’s fourth birthday.
That day it was just the two of us.
And we did a good job.
We survived together,
along the thin red mile.

 

Non ho mai fatto più di un passo oltre la soglia, sono caduto e risalito,
lanciato arrampicato, ho inseguito perso e ritrovato sempre entro un passo,
il mio passo disparo.
Per unirmi ai passi pari lontani titaneggianti, non miei, loro.
Questo é il suono di un passo pari che risuona col disparo,
che insieme é tutto, e da solo forse niente.
O solo il crepitio
di croci stemperate nel petto
sganciate a grappolo sui nostri palmi
calcinati dalla neve.
Oggi è il quarto compleanno di Tommy.
Quel giorno eravamo solo noi due.
E abbiamo fatto un bel lavoro.
Siamo sopravvissuti insieme,
lungo il sottile miglio rosso.

 

 

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139ers War Zone. We.

fortyniners2 2 1k

 

Romeo  “Captain”   +

Monet   “Winter Soldier”   +

Bones    “Tiger”

Marvin

Artemisia

Tommy   “Pooh”

Lulù        “Spring Soldier”

Ghepo     “Cheetah”   +

Ugly   +

Gattone   +

Big Gray +

Ladycat    “Rainbow Ladycat”   +

Gattona    “Kowka”   +

Scale

White&Gray   +

Little Miss Ladygray

Piccolo

Neeve

Ladycat War Zone: Tommy.

On the Hill there is a sparkling and light air, alive, even if from the valley it seems all gray and leaden, our calls if they arrive seem dark or unknowable. We have the life sewn on like a second skin, we run, we dodge and pray, we get up there together, we make of us flags in the wind, of the controlled and altruistic unconsciousness our bread. You gently laid my hand on the decompressed lung, the voice on the crackling heart, you held my trembling body and my life with all your strength. Of our first meeting without glances, without names without savings, no goals, but only being there in that small vital instant, that sound of an impossible voice of the heart, that impecation in heaven to the road to everything, that belief in me, in us without limits, that act of ingenuous fortitude, of blind will, of a moving movement of the invisible sky, of a possibility, of a hug, a voice and a breath, remains a trace on the road and one on you, on your white combat uniform, the only witness of our fight without looks exchanged or words, but only hearts launched wildly carried on the shoulders of a lenient rainbow-colored angel, I was “Little” on the thin red mile, I could only be an eye open for a moment and a faint greeting of a second, only the blurry track on a photo, but they had compassion for us, we are alive and together. And they suggested my name: Tommy. 

Sulla Collina c’é un’aria frizzante e leggera, viva, anche se dalla vallata sembra tutto grigio e plumbeo, i nostri richiami se arrivano sembrano cupi o inconoscibili.

Abbiamo la vita cucita addosso come una seconda pelle, corriamo, schiviamo e preghiamo, arriviamo lassù insieme, facciamo di noi bandiere al vento, della controllata e altruistica incoscienza il nostro pane. Mi hai appoggiato delicatamente la mano sul polmone decompresso, la voce sul cuore crepitante, hai trattenuto il mio corpo tremante e la mia vita con tutte le tue forze.

Del nostro primo incontro senza sguardi, senza nomi senza risparmi, né traguardi ma solo l’esserci in quel piccolo vitale istante, quel saettare d’una voce impossibile del cuore, quell’imprecazione al cielo alla strada al tutto, quel credere in me, in noi senza limiti, quell’atto di ingenua fortezza, di cieco volere, d’un commosso movimento del cielo invisibile, di una possibilità, di un’abbraccio una voce e un respiro, rimane una traccia sulla strada ed una su di te, sulla tua bianca uniforme da combattimento, unica testimone della nostra lotta senza sguardi scambiati né parole, ma solo cuori lanciati all’impazzata portati sulle spalle di un clemente angelo color arcobaleno, ero “Piccolo” sul sottile miglio rosso, potevo essere solo un’occhio aperto per un attimo e un flebile saluto d’un secondo, solo la traccia sfocata su una foto, ma hanno avuto compassione per noi, siamo vivi e insieme. E gli hanno suggerito il mio nome: Tommy.