Catography # 27. “Libera scelta”

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Scelta. Libertà di scelta.
Libertà di fidarsi. Di crederci.
Correre insieme, per libera scelta, senza imposizioni.
Scambiarsi reciprocamente la vita.
Sapere che si può stare l’uno a fianco dell’altro per libera scelta.
Io ho scelto liberamente, mi fido di te. Ciecamente.
Sorprendentemente e dolorosamente.

Questa nostra fotografia è come sento la vita. Sfocata, rozza e traballante.
Istintiva, senza bisogno di parole vuote, solo gesti istintivi e veri, senza compromessi o secondi fini.
La possibile promessa di una vita e di un’amicizia.
La libera scelta di una vita e di un’amicizia.
147 minuti della nostra vita. Di Tommy e la mia.
Sfocata, rozza e traballante.
Perchè l’adrenalina era al massimo.
147 minuti col suo sangue addosso e senza accorgermene.
Qui dentro c’è la corsa a rompicollo in mezzo alla strada tra le auto.
L’annullamento del mio io e il passaggio alla modalità animale.
Lui, esanime. L’irruzione nella clinica veterinaria.
La testardaggine di non mollare. Io e lui soli. Il collasso sul tavolo operatorio.
Io non mollavo, lui non mollava.
Poi, ha aperto l’occhio sano e mi ha detto:
“Sono qui, sono con te”
La prima volta che i nostri sguardi si sono incrociati per un attimo.
E ci siamo uniti per tutta la vita.
Per libera scelta.
Comunque vada.
Ci apparteniamo senza possederci.
Corriamo liberi nel vento, insieme, liberamente.
Anche io sono un animale, sono come lui.
Noi scegliamo liberamente.


 

Choice. Freedom of choice.
Freedom of trust. To believe it.
Run together, by choice, without coercion.
give each other life.
Know that you can stand the side by side by choice.
I chose freely, I trust you. Blindly.
Surprisingly and painfully.

This our picture is how I feel life. Fuzzy, rough and flaky.
Instinctive, without the need to empty words, only instinctive and genuine gestures, without compromise or ulterior motives.
The possible promise of life and friendship.
The free choice of a life and friendship.
147 minutes of our lives. Tommy and mine.
Fuzzy, rough and flaky.
Because the adrenaline was at its highest.
147 minutes with his blood on him and without realizing it.
In here there is the race at breakneck speed into the street between cars.
The cancellation of my ego and the transition to the animal mode.
He, lifeless. The raid in the veterinary clinic.
Stubbornness not to give up. Me and him alone. The collapse on the operating table.
I never gave up, he never gave up.
Then, he opened his good eye and told me:
“I’m here, I’m with you”
The first time our eyes met for a moment.
And we joined for life.
By choice.
Whatever happens.
We belong not possess us.
free run in the wind, together, freely.
Also I’m an animal, I like him.
We choose freely.

 

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