Catography # 21. “La volontà di stare insieme”

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Oggi ho chiesto ad una mia amica, il mio terzo occhio, cosa vedesse in questa fotografia.
C’e qualcosa sul limite della mia percezione, o talmente profondo da non poterlo vedere, oltre me stesso.
“C’è la volontà di stare insieme”

Una risposta apparentemente semplice e diretta ma che racchiude tutto, un mondo, io e tutti i miei ragazzi. Tutto quello che sono e che faccio, quello che facciamo e che faremo insieme.
La vita, insomma. Quella spinta che ti fa gettare tutti i tuoi limiti e te stesso oltre lo steccato.
Quella spinta che mette in secondo piano te stesso, che ti fa pregare e fare tutto quello che ti avrebbe fermato, bloccato, confuso, forse anche ucciso. O almeno provarci, fino alla fine, costi quello che costi. Che ti fa saltare dal mondo umano al loro mondo.
Che vorresti rinascere mille altre volte per rimediare agli errori.
Che ti fa gettare alle ortiche tutte le stronzate del mondo.
Ora ci vedo…
Me stesso e Romeo, mentre parlo con lui e prego che mi senta nella macchina, imbozzolati nel nostro mondo, mentre il suo corpo devastato dall’insufficienza renale lottava una lotta impari, prima che qualcuno decise che dovesse soccombere a due iniezioni letali perché la sua enorme e generosa volontà stava prendendo a calci in bocca la morte.
Me stesso e Monet, mentre cercavo una cura impossibile contro il cancro e lui mi diceva “tutto ok, non preoccuparti per me”, per poi essere frantumato dai spami mortali dell’istamina.
Me stesso e Bones, che stava morendo per un ernia e la rinotracheite.
Me stesso e Marvin, che viveva, orfano, in un rovo.
Me stesso e Artemisia, che viveva sotto un edicola perché aveva il terrore degli umani.
Me stesso e Tommy, sanguinante e mezzo morto in mezzo alla strada.
Me stesso e Squama mentre stava morendo di colecisti, Grigione attaccato da una volpe, Gattone quasi strozzato da un sacco di plastica, tutti i ragazzi sul ciglio della strada, nei cofani delle macchine…
C’è la volontà di stare insieme.
Sempre e comunque. E quando salterò nel mondo dei gatti o un qualunque altro posto, sempre che esista, ci sarà qualcuno ad aspettarmi.
Non il paradiso, non è per me, lo lascio a loro.
Perché avremo tante altre cose da fare, ovunque saremo, insieme a tutti gli altri.
Perché avremo la volontà di stare insieme.
Sempre.

Grazie, Marianna.

 

 

 

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