Catography # 17. “Usque ad finem”

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Sky

“Appoggiati a me,
Che se ci dovesse andar male cadremo insieme,
E insieme sapremo cadere,
appoggiati a me,
Con la pesantezza del cuore…”

 
Sopravvivere e combattere per farlo, non è una scelta,
non per noi, è un imperativo morale, ontologico.
Ce l’abbiamo nelle ossa e nel sangue,
sopravviviamo e combattiamo per chi non ha voce, per chi non ha forza,
per chi non ce la può fare da solo ma ci prova lo stesso,
fino alla fine, non importa vincere o perdere, l’importante è provarci, sempre.
Anche se costa dolore e fatica, se restiamo raggomitzati a terra sul freddo pavimento e le nostre
lacrime ci rigano il viso nell’oscurità.
A noi non interessa, noi ci proviamo fino alla fine, anche se sappiamo che ci devasterà, ci strapperà
via un pezzo di cuore, ci farà perdere noi stessi.
Comunque vada noi lo faremo ancora e ancora, noncuranti del dolore e delle ferite, perchè
sappiamo che è la cosa giusta da fare, l’unica cosa che possiamo fare.
Restare con lui, con lei, pregando di avere un attimo in più,
in attitudine al combattimento e al sogno, incuranti del prezzo.
Comunque vada, mantenendoli nel nostro cuore, non lasciandoli alla deriva della storia, dell’oblio,
dell’indifferenza.
Sono le nostre rughe, le nostre cicatrici e siamo fieri di avercele dentro e fuori.
Usque ad finem. Fino alla fine.
Insieme. Combattendo e sognando.
Tu non sei solo o sola.
Tu hai me. Hai noi.

“Tornerò dalla valle,
ferito e sanguinante,
ma avrò sempre un amico alle spalle”

Vedi il suo sogno qui…

 

 

 

 

 

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